martedì 21 maggio 2013

Torta ACE light

Foto di Noemi Feriti
Anche la nostra consulente di bellezza, la make-up artist Noemi Feriti, si è lasciata contagiare dalla voglia di buona salute e ci manda una nuova ricetta light, sana e gustosa. Per realizzarla ha utilizzato farina di kamut, miele e un mix di frutta e verdura. Ecco la ricetta.

Torta ACE light

Ingredienti per 6 abbondanti porzioni:

  • 160 g di farina di kamut
  • 1 uovo
  • 30 g di miele
  • 250 g di carote grattugiate
  • 100 g di succo d’arancia
  • 30 g di succo di limone
  • mezza bustina di lievito
  • un pizzico di sale
  • zucchero a velo, da spolverare in superficie

Preparazione:

Miscelare l’uovo con il miele e aggiungere il succo di limone e d’arancia. Unire la farina, il lievito, le carote e, infine, un pizzico di sale.

Mettere l’impasto in una tortiera. Per le dosi utilizzate è adeguata una teglia di alluminio rettangolare da cui si possono ricavare sei fette di torta belle grandi.

Cuocere in forno a 180°C per 45 minuti.

Terminata la cottura lasciar raffreddare e, quindi, spolverare con lo zucchero a velo.

Valori nutrizionali (per una fetta da 100 g):
  • 134 kcal
  • 4,5 g di proteine
  • 1,1 g di lipidi
  • 28,3 g di glucidi disponibili
  • 28,7 mg di calcio
  • 56,4 mg di sodio
  • 163,1 mg di potassio
  • 56,8 g di fosforo

Fonti:
(Articolo scritto per La Scuola di Ancel)

mercoledì 8 maggio 2013

Non si cambia restando uguali

Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.  
La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.  
E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie.  
Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'. 
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.  
La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza.  
L' inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita.  
Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.  
Senza crisi non c'è merito.  
E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze.  
Parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro.  
Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla (A. Einstein)

mercoledì 1 maggio 2013

Oggi come 19 anni fa...


Il mio nome è Ayrton e faccio il pilota e corro veloce per la mia strada, anche se non è più la stessa strada, anche se non è più la stessa cosa

Così inizia «Ayrton», canzone scritta nel 1996 da Lucio Dalla. 
La potete ascoltare cliccando sul titolo, ne vale la pena. Anche se forse vi dovrete emozionare.

Entrambi non ci sono più, ma hanno saputo lasciare il segno. Non è da tutti.

lunedì 8 aprile 2013

Per non rinunciare ai dolci

Foto di Noemi Feriti
Chi inizia una dieta spesso ha la sensazione che dovrà rinunciare alle cose buone e dolci per un tempo lunghissimo. Ciò ha senz’altro un effetto negativo sulla motivazione a continuare il percorso di cambiamento delle abitudini alimentari.

Ma allora perché non adattare al nuovo stile di vita il modo in cui si cucina? Se Maometto non va alla montagna, sarà la montagna ad andare da Maometto.

Uno fra i dolci più classici è la torta di mele. Se penso a questo dolce, penso alla nonna, al fuoco acceso in cucina, alle merende fatte tra una partita a Mondo e l’altra. E devo rinunciare a tutto questo solo perché devo perdere un paio di chili o devo controllare l’apporto di zuccheri con l’alimentazione?

Ho chiesto dunque consiglio a Noemi, un’amica che, essendo make-up artist, con la bellezza ci lavora ed è anche un’ottima cuoca. Volevo che adattasse per La Scuola di Ancel una ricetta classica, utilizzando alcune piccole accortezze che però hanno un impatto importante sul prodotto finale.

Sono bastati pochi tentativi per un risultato sublime per gli occhi e per il palato.

Torta di mele special edition

Ingredienti per una tortiera da 26 cm:
  • 7 mele
  • 180 g di farina integrale
  • 60 g di miele
  • 2 uova
  • mezzo bicchiere di latte intero
  • la scorza di mezzo limone
  • un cucchiaino di lievito per dolci
Preparazione:

Montare le uova con il miele fino a ottenere un composto spumoso.
Aggiungere la farina, il lievito, la scorza del limone e, sempre mescolando, il latte a filo.
Tagliare cinque mele a pezzi belli grossi e incorporarle all’impasto che verrà dunque versato in una teglia da 26 cm imburrata e infarinata.
Tagliare le restanti due mele a fettine e disporle in ordine sulla torta, in modo da creare una bella decorazione.
Infornare a 180° per 45 minuti.

In che cosa è speciale questo dolce? Intanto gli ingredienti sono pochi e semplici. Poi non è carico di zucchero, ma contiene solo un po’ di miele, sufficiente a esaltare il sapore già dolce delle mele che, tra l’altro, riescono a tenere morbido e omogeneo l’impasto anche senza aggiungere grassi. Inoltre la farina raffinata è sostituita con quella integrale, più ricca di fibre e vitamine.

Un dolce che riempie la pancia, gli occhi e il cuore. Tutta la famiglia ne può mangiare una bella fetta a colazione e, se per caso ne avanzasse un po’, si conserva bene avvolta nella pellicola per alimenti. Una colazione ricca e completa ha un’infinità di benefici e aiuta a limitare istintivamente l’assunzione giornaliera di calorie senza particolari rinunce.

Fonti:
(Articolo scritto per La Scuola di Ancel)

domenica 24 marzo 2013

Il corridore Marco Olmo

Con Marco Olmo
181 cm per 64 kg... se no, dice, non sarebbe atletica "leggera".

Prendo l'occasione di una serata in tema di corsa e volontariato per conoscere di persona Marco Olmo. Approfitto anche per salutare il mitico Battista Marchesi e per conoscere Vitaliano Grassi (il diavolo rosso).

Piemontese, classe 1948, è considerato uno dei più grandi specialisti di ultratrail. Ha un palmarès ricchissimo di gare estreme, tra cui diverse Marathon des Sables. A 58 anni vince l'Ultra Trail du Mont Blanc, la gara di resistenza più importante e dura al mondo: 167 km per oltre 21 ore di corsa ininterrotta. 

Vado alla serata con l'obiettivo di acquistare il suo libro "Il corridore" e farmelo autografare. Ma lui non ne ha portata nemmeno una copia. "Non sono un libraio" è la sua motivazione; in realtà vuole essere corretto nei confronti della scrittrice Gaia de Pascale che ha messo nero su bianco la sua storia (lui ha la quinta elementare e dice di non saper usare la penna, anche se io non ci credo... sa raccontare molto bene).

Con Battista Marchesi e Vitaliano Grassi
Perché ultratrail e non "semplici" maratone? Per non dover parlare di orari di treni: 3 e quaranta, quattro e dieci... (chi corre, mi capisce). E per correre il più solo possibile.
Odia le tabelle e si allena come gli pare.
E quando le condizioni sono troppo estreme (ad esempio in caso di temporali in alta montagna), gira i tacchi e torna a casa: meglio una vittoria in meno e 5 anni di pensione in più. "Lo sport è una cosa inutile, ti pare che devo rischiare le vita per una cosa inutile?".

Come tutti gli sportivi che piacciono a me, è semplice ed essenziale. Di massaggi e terapie non ne vuol sentir parlare. "Se lo sport è salute, a cosa servono tutti 'sti dottori? Se mi fa male qualcosa mi fermo, come fanno tutti gli animali".

Vegetariano da una vita, semplicemente per non uccidere.

Raccontare le emozioni che ho provato è impossibile. Comperate il libro e, se già non lo fate, iniziate a correre.

venerdì 22 marzo 2013

Quasi 104 e non sentirli...

Oggi 22 marzo 2013 Rita avrebbe compiuto 104 anni. A 39 scoprì l' NGF (Nerve Growth Factor), meritando il Nobel per la medicina.

Mai come in questi giorni mi risuona in testa una delle sue ultime frasi:
L'Italia è ricchissima di capitale umano, ma non l'ha mai considerato

Provo infinita tristezza nel sapere che molte facoltà universitarie, culla del nostro futuro, sono assediate da "vecchie" (non necessariamente in senso anagrafico) carampane arroganti, senza alcun entusiasmo verso ciò che fanno e con l'invidia nel cuore.

Tristezza per loro, che non sanno cosa sia l'amore per il proprio lavoro. E tristezza per me che, ancora, non ho capito come si fa a cambiare le cose.

Ma le biologhe, si sa, sono ribelli. E hanno la memoria lunga.

L'età delle scoperte è la gioventù... sempre se la vecchiaia fa dono delle sua esperienza.

sabato 16 marzo 2013

Finché c'è vita...

Foto da Facebook

Non ho mai scritto un post partendo da una notizia di cronaca, ma c’è sempre una prima volta.

Se mi è venuta la pelle d’oca un motivo ci sarà…

Iram Leon ha 32 anni e da due gli hanno diagnosticato un tumore al cervello con una speranza di vita di alcuni anni.

Nei giorni scorsi ha vinto una maratona in Texas (3 ore, 7 minuti e 35 secondi) spingendo lungo tutto il tragitto della corsa il passeggino con a bordo la sua bambina di 6 anni.

In una intervista ha detto di aver capito cosa significa vivere solo dopo che gli hanno detto che presto morirà.

Quindi ha deciso che non vuole perdersi un attimo di vita e ha deciso di farlo correndo.